Il Presidente del Centro Culturale di Isola del Cantone, insieme con il Consiglio ha deciso: regaliamo un libro di Isola del Cantone a chi si iscrive agli Incontri di Fotografia, però…

Però lo deve usare come soggetto per una immagine del 17 Aprile 2019 dedicato allo still life (alla natura morta, come diciamo noi mortali).

Dunque, il regalo nasconde una trappolina: da una parte c’è il vantaggio di avere un tema per una fotografia, che semplifica le cose; dall’altro c’è la trappola del libro, che è un soggetto difficile da fotografare, così come è difficile, molto difficile, fotografare il cibo (il “food”, come dicono nell’Olimpo).

Io ho fatto una prova, tanto per vedere l’effetto che fa: mi sono fatto aiutare nella composizione da Gianna Calizzano che in termini di composizione, in quanto pittrice, decoratrice e stilista, è più brava di me. Avevo fretta, lei non è soddisfatta, ma io volevo fotografare e, “… dai, dai, va bene così”.

Ci mancava anche il piattino bianco e son corso a farmelo prestare da Elisa Malpassuto al Bar della Posta che, per ora, mi sopporta.

A questo punto: si fotografa: cavalletto, macchina fotografica formato APS-C, obiettivo 35 mm impostato a F8, esposimetro a mano per misurare la luce incidente, cinque scatti con differenza 1EV uno dall’altro: due sotto e due sopra.

Con Photoshop preparo la copertina del libro usando una mia vecchia foto e mi metto all’opera fondendo le immagini per creare una immagine HDR, poi prendo l’immagine della copertina, creo un nuovo livello e la deformo in modo che si sovrapponga alla vera copertina del libro. A questo punto fondo i livelli, aggiusto un po’ la correzione prospettica dell’immagine, metto un velo di vignettatura e concludo.

A guardare bene ci sono un po’ di errori che la prossima volta non commetterò, ma avevo promesso al Presidente che oggi avrei pubblicato e non ho tempo di mettere a posto.

Poteva venire meglio, ma anche molto peggio. Ed ho avuto la possibilità di raccontarvi un po’ di dietro le quinte.

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